22 Luglio 2022 ore 22:00

KOMOCO/Sofia Nappi

WABI SABI

Calibratura - Ex Vaccari

La salita e la discesa sono la stessa cosa. Egli doveva scendere nel profondo di se stesso e rimanervi: in quell’oscurità interiore senza rifugio, senza speranza. Solo così si avrebbe raggiunto la salvezza. […] Nessuno vuole soffrire, eppure i più fortunati tra noi imparano dal nostro dolore. Diventiamo chiaramente, gioiosamente, consapevoli della causa di tutte le sofferenze: invece del sonno ricordiamo il dolore – una grazia violenta plasma le nostre mani. L’umiltà segue come un risultato naturale. Impariamo a perdere il controllo: scopriamo anzi di non averlo mai avuto. Ci arrendiamo a ciò che è. […] Come un albero che perde le foglie: se ne sta nel freddo inverno, completamente esposto, totalmente arreso.

Stephen Mitchell, Giuseppe e la via del perdono

“Wabi-Sabi”, dal giapponese, offre una visione del mondo incentrata sull’accettazione della transitorietà delle cose e sulla ricerca della bellezza nell’imperfetto, effimero e incompleto delle nostre vite. Wabi-Sabi esplora il nostro viaggio di vita come individui, perlopiù in costante insoddisfazione e in diversi stadi di tormento, e propone una riflessione sulla nostra esistenza. L’accettazione dell’essenza della nostra natura e della bellezza che si può trovare nell’imperfezione, porta crescita, rinnovamento e gioia.

coreografia Sofia Nappi danzatori Adriano Popolo Rubbio, Paolo Piancastelli costumi Sofia Nappi disegno luci Emiliano Minoccheri produzione Sosta Palmizi  Komoco/Sofia Nappi con il sostegno di New Master Ballet con il comune di Sestri Levante, KOMMTANZ/Passo Nord residenze Compagnia Abbondanza/Bertoni in collaborazione con il Comune di Rovereto

premi Menzione Speciale per il Premio Theodor Rawyler 2020

ACQUISTA ONLINE
Torna su