24 Luglio 2022 ore 19:15

Cristiano Fabbri

Natura morta con gioco

Spazio Acim - Ex Vaccari

Natura Morta con gioco è un solo, guarda al mistero del tempo, del suo trascorrere, dove si cela come in un’illusione il ciclo inesorabile della natura, dei ricordi, del fluire della vita sulla pietra muta che la sostiene. Da una suggestione legata alla lettura di Quattro Quartetti di Eliot, la scelta di porre in scena una scala in legno e diverse pietre, elementi quotidiani e simbolici della nostra storia, dell’architettura dell’esistenza umana. Il legno, la pietra, un uomo. Una visione pittorica in cui si riflettono permanenza e assenza. Un quadro che contiene la contrapposizione tra levità e gravità, come tra bambino e adulto, tra abitato e disabitato, tra vivo e detrito; un quadro animato da un gioco di opposizioni per tentare di realizzare un racconto per immagini attraverso il movimento e l’organizzazione della materia inerte – compresenza pittorica e scenica.

In questo percorso tra principio e fine, vive il mistero, quel tratto invisibile, rituale, che lega ogni nostro procedere attraverso la quotidianità. Una sorta di via crucis, dove ognuno porta la propria “scala” per provare ad arrivare più in alto o scendere, inevitabilmente immerso in un mondo che ancora oggi non conforta, ma chiama alla preghiera e all’attenzione; perché questa realtà che ha in seno ogni orrore e meraviglia, incita la nostra anima alla ricerca di un senso, di una possibile rinascita e riconciliazione; ed è qui, ora, nei nostri panni, in questo corpo che lascia la scena ad un mucchio di sassi ed una scala nel vuoto.

Così tra una verticalità e un orizzonte l’uomo gioca la sua parte e cerca, risposte o nuove domande, pretesti, per differire il ritorno all’oscurità, per illudersi ancora che la luce che vede, alla fine, non lo accecherà.

di e con Cristiano Fabbri testi da Quattro Quartetti di T.S. Eliot – Cristiano Fabbri voce Marcella Silvestri distribuzione Fondazione Teatro della Tosse

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