22 Luglio 2022 ore 21:00

Compagnia Abbondanza/Bertoni

C’È VITA SU VENERE

Calibratura - Ex Vaccari

In prossimità della propria morte la Fenice costruisce il nido: lì essa brucia completamente e dalle sue ceneri genera l’uovo nuovo.

Il cigno di Saint-Saens (anche Zeus dovette trasformarsi in cigno per arrivare a fecondare l’uovo di Leda) genera qui un amato uovo di gallina. Il conseguente festoso entusiasmo si declina in una consumistica esplosione rosa, che confluisce in un esaurimento e svuotamento del personaggio, esausto e circondato dai resti del suo agire. Rimane solamente l’interprete abbandonata sotto il costume: è il tempo dello svelamento, di rivelare la possibile fragilità di chi si nasconde dietro a una maschera, dietro a un velo ed anche dietro al suo stesso viso. Per vedere chi la sta guardando e giudicare chi la sta giudicando. Si innesta così l’ultima metamorfosi in creatura con stampelle, quadrupede espiatorio (capro?) o meraviglioso ed enigmatico ippogrifo, che lentamente si allontana, solitario passeggiatore tra passate rovine.

Michele Abbondanza

di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni con Antonella Bertoni
disegno luci Andrea Gentili elaborazioni sonore Orlando Cainelli tecnica Claudio Modugno maschera e oggetti di scena Nadezhda Simenov abito Chiara Defant organizzazione, strategia e sviluppo Dalia Macii amministrazione e coordinamento Francesca Leonelli ufficio stampa Susanna Caldonazzi comunicazione Francesca Venezia foto Tobia Abbondanza con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura, Provincia autonoma di Trento, Comune di Rovereto

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